Dialbrodo Magazine

Esplora un mondo di sapori e lasciati ispirare dalle nostre ricette!

Qui troverai una ricca raccolta di ricette, accompagnate da utili suggerimenti e tecniche di preparazione. Scopri le molteplici possibilità di utilizzo dei nostri insaporitori granulari e i brodi liquidi.

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fiori di zucca ripieni
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Fiori di zucca ripieni con ricotta e basilico

Quando arriva l’estate, un ingrediente che porta subito alla mente ricette gustose e colorate è il fiore di zucchina. Versatili e profumati, si trovano facilmente nei mercati e sono ottimi sia crudi che cotti. Nel parlato comune siamo soliti chiamare i fiori di zucchina, fiori di zucca, sebbene il fiore più utilizzato e comune da trovare sia proprio il primo. Entrambi gli ortaggi producono fiori che risultano essere simili, ma differiscono per piccole caratteristiche: i fiori di zucchina sono più grossi e con i petali appuntiti gialli tendenti all’arancione; i fiori di zucca sono più piccoli e i petali sono arrotondati e di un giallo tenue.

Per prepararli nel modo corretto, è fondamentale sapere come pulirli: si parte aprendo i petali senza romperli, si preleva poi il pistillo all’interno e si passano sotto un getto non troppo forte di acqua fredda. Una volta puliti vanno adagiati su un panno pulito e tamponati per bene ma con delicatezza. Questo passaggio è importante perché si toglie il pistillo ai fiori di zucca, elemento che sprigiona un sapore amarognolo non sempre apprezzato.

I fiori di zucca si prestano a numerose preparazioni culinarie. La versione più celebre e gettonata è sicuramente quella dei fiori di zucca pastellati e fritti, un classico intramontabile. Alternative altrettanto gustose sono i fiori di zucca ripieni, cotti al forno, o utilizzati in risotti e sughi. Per una ricetta veloce dei fiori di zucca, è interessante la versione al forno, oppure utilizzati per arricchire una pasta estiva. Quando si tratta di cucinare i fiori di zucca, le possibilità sono infinite e tutte ugualmente squisite!

Una ricetta perfetta per la stagione è quella dei fiori di zucca ripieni di ricotta e basilico, arricchita con Dialbrodo Verdure dell’Orto, che esalta i sapori del ripieno. Questi fiori di zucca ripieni sono un’ottima scelta per una cena estiva con amici o una domenica in famiglia. L’abbinamento di fiori di zucca e ricotta è vincente, e con l’aggiunta di basilico fresco e la scorza del limone il piatto è ancora più aromatico. Il caso la giornata fosse particolarmente calda, potete tranquillamente cuocerli in friggitrice ad aria, i fiori di zucca ripieni saranno comunque un successo garantito!

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Insalata di pasta con crema di peperoni
Ricette

Insalata di pasta con crema di peperoni, pomodori secchi, noci e burrata

Arrivano le belle giornate e cresce la voglia di piatti freschi e leggeri da gustare all’aperto. L’insalata di pasta è la pietanza ideale per queste occasioni: versatile, colorata e veloce da preparare, perfetta per portare in tavola gusto, colore e leggerezza. Si può realizzare con tanti ingredienti, sfruttando anche quelli che avanzano in frigo. Perfetta per il pranzo in ufficio, un picnic o una domenica con amici, l’insalata di pasta fredda si adatta a ogni situazione. Che sia un’insalata di pasta con pesto e pomodorini, con verdure crude, salumi o carne o pesce, le varianti da esplorare sono infinite, basta sfruttare la propria creatività. Le ricette per insalata di pasta fredda sono tante e veloci da realizzare, e nel tempo di cottura della pasta si può tranquillamente preparare il condimento.

Spesso si pensa che la pasta fredda sia monotona, ma con un po’ di creatività si possono ottenere delle ricette di paste fredde sfiziose e particolari. Non solo carne o pesce, ma anche le versioni vegetariane sono interessanti e variegate. Le varianti vegetariane sono tra le più interessanti: un’insalata di pasta vegetariana può essere arricchita con ingredienti freschi di stagione, come pomodori, zucchine, melanzane, e addirittura frutta secca e semi per aggiungere croccantezza. Un trucco per la pasta fredda è scolarla un paio di minuti prima del tempo di cottura indicato, raffreddarla rapidamente sotto acqua fredda e condirla solo quando si sarà completamente raffreddata.

Noi vi suggeriamo un’insalata di pasta con crema di peperoni, pomodori secchi, basilico e noci, con l’aggiunta di burrata per una cremosità irresistibile. Dialbrodo Classico è l’insaporitore ideale per condire i peperoni in padella ed esaltare il gusto degli altri ingredienti. Perfetta anche con la pasta integrale per un tocco di energia in più, questa pasta fredda con peperoni è un’ottima scelta per l’estate, deliziosa per ogni occasione, perché unisce sapore e semplicità in un piatto irresistibile!

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gyoza seitan e funghi
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Gyoza vegani con seitan e funghi

I ravioli giapponesi, noti anche come gyoza, sono un piatto tradizionale molto amato in tutta l’Asia. Questi fagottini sono caratterizzati da un impasto sottile e da un ripieno ricco di sapore. Mentre in Giappone sono chiamati gyoza, in Cina sono noti come jiaozi, e in Corea mandu. Nonostante le differenze regionali, tutti condividono l’essenza di un gustoso fagottino ripieno, perfetto per essere cucinato in varie modalità.

Una delle principali distinzioni tra i gyoza giapponesi e i ravioli cinesi è l’impasto: i ravioli gyoza giapponesi hanno un involucro sottile e leggero, arricchito da una nota distintiva di aglio. Al contrario, i ravioli cinesi sono caratterizzati da un involucro più spesso e rustico. Entrambi possono essere preparati al vapore, alla griglia o in padella, offrendo una varietà di consistenze e sapori. I mandu coreani, invece, sono ripieni di carne macinata di maiale, manzo, cavolo, noodles e kimchi, il noto cavolo fermentato coreano, e vengono fritti nell’olio.

Per quanto riguarda il ripieno, i gyoza giapponesi tradizionali sono spesso farciti con macinato di maiale e cavolo, conditi con aglio e zenzero per una freschezza persistente. Tuttavia, esistono numerose varianti, tra cui i gyoza vegetariani, realizzati con una miscela di verdure fresche come cavolo, porro, carote e funghi. La versatilità dei gyoza consente infatti infinite combinazioni di ingredienti, adattabili ai gusti e alle preferenze personali.

La nostra versione propone i gyoza vegani in padella e poi al vapore con seitan e funghi, arricchiti da una salsa tradizionale di salsa di soia, aceto di riso e semi di sesamo. Il tutto è insaporito con Dialbrodo Classico, che conferisce un gusto unico e un tocco di ricchezza in più al piatto.

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torta salata carciofi
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Torta salata con carciofi e ricotta

Le torte salate sono da sempre un’opzione deliziosa e versatile per un pranzo di lavoro, un picnic o una gita fuori porta. Grazie alla loro semplicità e comodità nel trasporto, sono perfette per le belle giornate di sole in cui si desidera un pasto leggero e gustoso. La combinazione di diversi ingredienti offre un mix di sapori ricchi e sfiziosi, che rendendo questa preparazione ideale per una cena con ospiti improvvisi o da portare con sé durante un’escursione all’aria aperta.

La torta salata non è altro che una torta rustica salata perfetta per essere preparata in anticipo, mantenendo la bontà sia appena sfornata sia fredda o appena tiepida. Grazie alla loro versatilità e possibilità di personalizzazione con diversi ingredienti, le torte salate si adattano facilmente a ogni occasione.

Per realizzare una torta salata, si possono utilizzare diversi tipi di impasto, come la pasta sfoglia, la pasta brisée o la pasta frolla, a seconda dei gusti personali e delle esigenze. Non ci sono regole fisse per il ripieno, che può essere preparato seguendo una ricetta specifica o utilizzando gli ingredienti disponibili in frigorifero. Noi proponiamo una torta salata con carciofi facile e veloce, arricchita con ricotta e Dialbrodo Classico nell’impasto al posto del sale, per un sapore ancora più intenso e avvolgente.

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risotto asparagi e limone
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Risotto con asparagi e limone mantecato al caprino

In primavera, da marzo a giugno, gli asparagi sono tra le verdure più celebrate e apprezzate. Sia che si tratti di asparagi selvatici o coltivati, la loro freschezza e versatilità in cucina li rendono un ingrediente irrinunciabile. Una delle prime distinzioni da fare è tra asparagi selvatici e coltivati: i primi crescono spontaneamente e hanno un sapore più amaro e intenso, mentre i secondi sono più comuni sul mercato e vengono apprezzati per il loro gusto delicato.

Tra le varietà coltivate, troviamo gli asparagi bianchi, noti per il loro sapore delicato e il colore bianco dovuto alla mancanza di clorofilla, e gli asparagi verdi, la varietà più comune e apprezzata, spesso utilizzata in numerose ricette. Oltre alle varietà più comuni, esistono anche asparagi di colore rosa o violetto, come gli asparagi violetti della zona di Albenga o l’asparago rosa di Nogaredo al Torre, caratterizzati da un sapore leggermente più amarognolo.

Gli asparagi selvatici, invece, conosciuti anche come asparagina o bruscandoli, sono una prelibatezza culinaria che si trova in diverse zone mediterranee. A differenza degli asparagi coltivati, piantati e coltivati appositamente, gli asparagi selvatici crescono in modo spontaneo, spesso lungo i margini dei campi, nei prati o lungo i bordi dei boschi. Questa tipologia si distingue per il suo sapore amaro e intenso, che riflette la natura selvaggia e la varietà di terreni in cui cresce.

Uno dei modi migliori per esaltare gli asparagi è sicuramente quello di prepararli in un risotto; vi proponiamo quindi un risotto di asparagi gourmet, con limone e formaggio caprino. Gli asparagi verdi, coltivati o selvatici, a seconda delle preferenze, si sposano perfettamente con il gusto fresco e agrumato del limone e la cremosità del formaggio caprino. Scegliendo asparagi freschi e abbinandoli a Dialbrodo Bio creeremo un risotto che celebra appieno il gusto unico di questa verdura primaverile.

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gnocchi-cavolfiore_header
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Gnocchi di cavolfiore
su purea di piselli

Gli gnocchi rappresentano una delle preparazioni più amate in cucina, con la versione classica realizzata principalmente con le patate, che regala un primo piatto dal sapore irresistibile. Tuttavia, esistono numerose varianti altrettanto gustose e facili da preparare, che sfruttano diversi ortaggi al posto delle patate. Tra questi ortaggi troviamo la zucca, le carote, il cavolfiore, la patata dolce e molti altri, ognuno dei quali apporta al piatto sapore, consistenza e colore unici. Queste varianti consentono di creare piatti più leggeri, ideali per chi è alla ricerca di opzioni ancora più nutrienti.

La ricetta degli gnocchi è incredibilmente semplice, poiché richiede solamente tre ingredienti: farina, uova e patate o l’ortaggio scelto. Questa ricetta può essere facilmente adattata per soddisfare le esigenze di chi segue una dieta vegana, semplicemente eliminando l’uovo e utilizzando solo l’ortaggio e la farina. Questa modifica non solo rende gli gnocchi senza uova adatti a una dieta vegana, ma conferisce loro anche una consistenza ancora più morbida e un sapore delizioso.

Una delle varianti più versatili e gustose di gnocchi vegani è sicuramente quella preparata con il cavolfiore. Questo ortaggio, dal sapore delicato e leggermente dolciastro, si presta perfettamente a molteplici abbinamenti e può essere arricchito con una vasta gamma di ingredienti. La sua consistenza morbida e la capacità di assorbire i sapori lo rendono ideale per creare gnocchi senza patate leggeri ma soddisfacenti, che si sposano bene con una varietà di condimenti e salse.

Noi proponiamo gli gnocchi di cavolfiore in abbinamento ad una purea di piselli freschi, un mix che incarna appieno lo spirito della primavera. La purea di piselli, preparata con l’aggiunta di Dialbrodo Verdure dell’orto, aggiunge un tocco di colore e sapore al piatto!

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Risotto bruscandoli e carletti

La primavera, con il suo risveglio, porta con sé una ricca varietà di erbe spontanee che invadono i campi e i boschi, offrendo un’opportunità preziosa per arricchire le tavole con gusto e nutrienti. La cucina con le erbe spontanee permette di riscoprire sapori autentici legati al territorio e di sfruttare la freschezza e la varietà di erbe selvatiche meno conosciute, un modo per abbracciare la stagionalità e arricchire i piatti con ingredienti naturali e nutrienti.

Tra i primi protagonisti della primavera ci sono i bruscandoli, noti anche come luppolo selvatico. Questi germogli, dall’aspetto simile agli asparagi selvatici, ma distinti per la loro origine vegetale, rappresentano un’eccellente fonte di sapore e sostanze benefiche. I bruscandoli spuntano rigogliosi lungo i fossi, i boschi e le rive dei fiumi, pronti per essere raccolti e trasformati in piatti deliziosi. Conosciuti con nomi differenti nelle varie regioni d’Italia – come asparagina in Lombardia, luvertìn in Piemonte, bruscandolo in Veneto, vartìs in Emilia-Romagna, urtizon in Friuli, luperi in Umbria – i bruscandoli sono un ingrediente prezioso in cucina. Le loro foglie, una volta private, possono essere utilizzate per arricchire frittate, risotti e minestre, mentre i germogli, dopo una breve cottura, si prestano a condimenti con olio, limone e pepe o a preparazioni come il pesto, perfetto per condire pasta e bruschette.

Un’altra delizia primaverile da non trascurare sono i carletti, conosciuti anche come strigoli o silene vulgaris. Queste erbe umili, conosciute con nomi diversi e dialettali in tutta Italia – come sciopet, sciopetìn, grisol, ‘sclopit, erba del cucco – sono un vero e proprio tesoro culinario. La loro versatilità in cucina è sorprendente: le foglie crude si prestano ad essere consumate insieme ad altre erbe selvatiche, ma è nella preparazione che rivelano appieno il loro potenziale. Questa erba spontanea si trova diffusa in tutta la penisola, dai campi alle montagne, fiorendo da maggio a luglio, talvolta fino all’autunno. Queste erbe possono essere raccolte e utilizzate in una vasta gamma di piatti, da insalate a risotti, da frittate a contorni. Il loro nome botanico, Silene vulgaris, deriva dal fatto che i fusti emettono uno stridio caratteristico quando vengono stretti durante la raccolta.

Una delle ricette migliori per poter esaltare il sapore di questi ingredienti è il Risotto di bruscandoli e carletti, una ricetta che incarna l’essenza della stagione in modo semplice ma mai scontato. Questa versione è realizzata con Dialbrodo Classico, il compagno ideale per esaltare la freschezza di questi ingredienti, creando un piatto che celebra la primavera in tutto e per tutto.

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Manzo speziato con datteri

Quando si parla di stufato di manzo, ci si aspetta solitamente una lunga preparazione e una cottura lenta per ottenere quella morbidezza e quel gusto pieno tipici del piatto. Tuttavia, vogliamo sfatare questo mito e offrirti un’alternativa rapida e altrettanto deliziosa: i bocconcini di manzo speziato. Nonostante la loro bontà, la vera sorpresa di questa ricetta è la sua velocità di preparazione, resa possibile dall’uso del microonde per ultimare la cottura della carne. Ciò rende il piatto perfetto anche per un pranzo in ufficio, garantendo un pasto gustoso e appagante senza sacrificare il tempo e la praticità.

Contrariamente alle aspettative, la cottura al microonde delle fettine di manzo insieme a Dialbrodo Liquido Carne on solo accelera il processo di preparazione, ma rende anche la carne incredibilmente morbida e succulenta. Questa consistenza, che si scioglie letteralmente in bocca, è esaltata da un intrigante contrasto tra agro e dolce, grazie all’aggiunta di datteri e uvetta. Questi frutti dolci donano al piatto una nota esotica unica, mentre le spezie come curcuma e zenzero fresco aggiungono un tocco aromatico e piccante che completa il gusto.

Nel mondo delle ricette salate con i datteri, il manzo speziato si distingue per la sua originalità e bontà. I datteri, noti per la loro versatilità in cucina, si rivelano un compagno ideale per la carne di manzo, donandole un sapore avvolgente e irresistibilmente dolce. La combinazione di questi due ingredienti crea un equilibrio tra dolcezza e robustezza, regalando al piatto un carattere unico e appagante. Quando poi si utilizza Dialbrodo Liquido Carne per la cottura, i sapori si arricchiscono ulteriormente, creando un connubio di gusto che conquista il palato. Scopri subito la ricetta:

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Ribollita toscana: la ricetta originale

La Ribollita, icona della cucina toscana, è una zuppa contadina ricca di storia e tradizione. La sua autenticità è stata riconosciuta ufficialmente nel 24 maggio 2001 dalla Delegazione di Firenze dell’Accademia Italiana della Cucina che ha depositato la sua ricetta con un atto notarile.

Il suo nome, “Ribollita“, non è casuale. Deriva dal processo di “ribollitura” della zuppa nei giorni successivi alla sua preparazione. Questo ciclo di cottura ripetuta conferiva alla zuppa ribollita una densità e una complessità di sapori uniche, rendendola un piatto avvolgente e confortante. Questo metodo era originariamente utilizzato dalle contadine toscane per evitare gli sprechi e per conservare il cibo più a lungo, ciò permetteva di intensificare i sapori, donando alla zuppa una consistenza densa e i suoi aromi profondi e avvolgenti.

Gli ingredienti principali includono il pane toscano raffermo, i fagioli cannellini e il cavolo nero, ma nel corso dei secoli sono state sviluppate numerose varianti che incorporano ingredienti autunnali e invernali disponibili localmente. Questa versatilità ha reso la Ribollita un piatto adatto a ogni stagione e a ogni dispensa, mantenendo intatta la sua autenticità e il suo gusto.

Ogni famiglia ha la propria versione della ricetta della Ribollita toscana, basata sulla disponibilità di ingredienti e sulle tradizioni tramandate nel tempo. Noi vi presentiamo la nostra versione che vede come protagonista il Dialbrodo Classico:

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